I'm so utterly alienated myself and utterly disgusted to be quite frank that I wonder if I really wanna do anything in the next few years.

[Lester Bangs, 1980 radio interview]

sabato, ottobre 29, 2011

Sistema D(ioporco) here we come

Sempre più diffuso nei paesi in via di sviluppo, il mercato nero attecchisce oramai anche in quelli più ricchi. Secondo uno studio del professor Friedrich Schneider dell’Università di Linz, in Austria, nel 2011 il fatturato del mercato nero dell’Unione Europea crescerà ancora, raggiungendo quota 1.900 miliardi di euro. Una economia sommersa che ha i suoi vantaggi. Come ha già dimostrato uno studio di Deutsche Bank nel 2009, i paesi europei con le percentuali più alte di lavoro nero come Grecia, Italia e Portogallo hanno reagito meglio agli effetti della crisi economica del 2008-2009 rispetto ai paesi con il mercato del lavoro decisamente regolamentato. In Sudamerica nello stesso periodo, il lavoro in nero è cresciuto perché rimanendo nei canali occupazionali tradizionali non si riusciva ad arrivare alla fine del mese.
Secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), nel 2009 circa 1,8 miliardi di persone hanno lavorato in nero, ossia la metà della forza lavoro mondiale. Questi dati sono tuttavia destinati a crescere vertiginosamente: le stime dell’OCSE dicono che nel 2020 addirittura due terzi della forza lavoro mondiale avrà abbandonato il mercato ufficiale per il Sistema D, un’economia spontanea, parallela e multinazionale, con le sue regole non scritte, che sfugge a ogni controllo statale o istituzionale e che soprattutto non paga le tasse.

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